DISPLAY DI-VINO
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Strada del Vino

DISPLAY DI-VINO

Degustazioni e Arte, Armonie nella collezione Caritro

Palazzo del Bene, Piazza Rosmini a Rovereto 
Domenica 08, 15, 22 febbraio e 01 marzo, ore 17.30 

 

DISPLAY DI-VINO è un ciclo di appuntamenti serali ospitati a Palazzo del Bene, a Rovereto, pensati per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente. Ogni incontro invita a scoprire la Collezione d’Arte della Fondazione Caritro attraverso accostamenti inediti e percorsi sensoriali, capaci di mettere in dialogo le opere con nuove prospettive.

Un modo diverso di vivere l’arte, lasciandosi guidare da emozioni, percezioni e connessioni sorprendenti. In questo contesto, la degustazione diventa parte integrante dell’esperienza: un momento emotivo e quasi sinestetico. I vini proposti non seguono criteri di selezione convenzionali, ma nascono da una scelta istintiva del sommelier. Ogni etichetta è pensata per risuonare con le opere, gli spazi e l’atmosfera della serata. Ogni calice diventa così un gesto intuitivo, una risposta sensibile a colori, forme e suggestioni, capace di creare un dialogo intimo tra arte e gusto.

Un invito ad affidarsi alle sensazioni e a lasciarsi sorprendere, permettendo al vino — proprio come all’arte — di parlare direttamente ai sensi.

 

 

📆 Domenica 01 marzo  
🕰️ 16.45 – 19.00
📌 Casa Depero, via Portici 38 - Rovereto 
📌 Palazzo del Bene, Piazza Rosmini - Rovereto


Domenica 1 marzo, l'ultimo appuntamento della rassegna, sarà leggermente diverso e seguirà questo programma:

Ore 16:45 Ritrovo a Casa Depero (via Portici 38) per scoprire la prima opera, segue trasferimento a Palazzo del Bene
Ore 17:30 Ritrovo a Palazzo del Bene (piazza A. Rosmini) per il consueto appuntamento del format Display Di-Vino

🎟️ Iscrizione gratuita compilando il form a questo link (info al numero 376 218 1575)

 

 

Fortunato Depero (Fondo, 1892 – Rovereto, 1960) è stato uno dei protagonisti del Futurismo italiano e figura centrale del cosiddetto Secondo Futurismo. Artista poliedrico, seppe unire arte, artigianato, teatro e pubblicità, anticipando il dialogo moderno tra creatività e industria.

Il Futurismo e la “ricostruzione dell’universo”
Nel 1915, insieme a Giacomo Balla, firmò il Manifesto della Ricostruzione futurista dell’universo, testo chiave del Secondo Futurismo. L’obiettivo era ambizioso: superare la distinzione tra arte e vita quotidiana, creando opere capaci di coinvolgere ogni aspetto dell’esistenza, dai mobili agli abiti, dal teatro alla pubblicità.

Dalla pittura al Teatro Plastico
Dopo gli studi artistici a Rovereto e l’incontro con Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo, Depero sviluppò uno stile inizialmente astratto e dinamico, visibile in opere come Ciz-Ciz-quaglia (1915). Tra il 1917 e il 1918 diede vita, con il poeta Gilbert Clavel, al Teatro Plastico, culminato nei Balli Plastici: spettacoli innovativi con marionette meccaniche al posto degli attori. Questa esperienza influenzò profondamente tutta la sua produzione successiva.

Gli arazzi futuristi
Tra le sue invenzioni più originali vi sono gli arazzi in tarsia di panni colorati, veri “mosaici tessili” popolati da automi e figure fantastiche. Opere come Festa della sedia (1927) raccontano un mondo giocoso e meccanizzato, dove arte e artigianato si fondono in una visione moderna e decorativa.

Arte e pubblicità: il caso Campari

Negli anni Venti Depero rivoluzionò la grafica pubblicitaria collaborando con l’azienda Campari.
Il progetto più celebre è la bottiglietta del Campari Soda: una forma conica ispirata a un altoparlante, con il marchio impresso direttamente sul vetro. Un’icona del design italiano che anticipa il concetto di identità coordinata tra prodotto e immagine.

Gli ultimi anni e l’eredità
Dopo un periodo a New York, dove lavorò come illustratore e grafico, Depero rientrò in Italia lavorando anche per numerose commissioni per enti del territorio trentino. Negli ultimi anni si dedicò alla fondazione del primo museo futurista, inaugurato a Rovereto nel 1959.
Artista totale e instancabile sperimentatore, Depero è oggi riconosciuto come una figura chiave dell’avanguardia italiana del Novecento, capace di portare l’arte fuori dai musei e dentro la vita quotidiana.

Chardonnay Trentino DOC Linea Depero - Vivallis | Nogaredo

Questo vino esprime l’Equilibrio perfetto tra freschezza e struttura: è uno Chardonnay che racchiude l’essenza della viticoltura trentina, unendo potenza ed eleganza in un sorso pieno e armonioso. I vigneti, a pergola trentina semplice ma anche a guyot, sono coltivati in zone di mezza collina, con un’ottima esposizione e significativa escursione termica.

 

Pinot Nero Trentino DOC Linea Depero - Vivallis | Nogaredo 

Eleganza, carattere e profondità – termini che si legano al Pinot Nero: questo vino
esprime tutto il fascino di un grande vitigno, regalando emozioni intense a chi cerca un vino raffinato e complesso.
I terreni d’alta collina, dominati dalla vetta del Monte Stivo, offrono l’ambiente ideale per esaltare ogni sfumatura aromatica: i vigneti, sono a circa 500 m slm, situati quindi nelle zone più vocate della Vallagarina.