ZIOLUPO - Birrificio Bionoc'
Dalla pianta al bicchiere, una volta all'anno: Zio Lupo nasce dal luppolo fresco coltivato in Trentino e raccolto proprio quando è pronto per diventare birra
Ci sono birre che nascono da una ricetta e altre che nascono da un'idea. Zio Lupo appartiene a entrambe le categorie, ma prima di tutto è il risultato di un progetto: portare nel bicchiere il carattere del luppolo coltivato in Trentino, utilizzandolo fresco, appena raccolto.
L'idea prende forma nel progetto Luppolo Trentino, nato dalla volontà di Nicola e Fabio, fondatori del Birrificio Bionoc’, di creare una filiera locale per questa materia prima. Non si tratta semplicemente di acquistare del luppolo del territorio, ma di lavorare insieme alle aziende agricole che lo coltivano, valorizzando le differenze tra una valle e l'altra. A seconda di dove cresce, infatti, cambiano clima, esposizione, terreno e condizioni di coltivazione: e queste differenze arrivano fino alla birra.
È così che Zio Lupo diventa una sorta di fotografia della stagione del raccolto. Viene prodotta una sola volta all'anno, proprio nel periodo in cui il luppolo raggiunge la maturazione, tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. I fiori vengono raccolti e utilizzati freschi, senza passare dal tradizionale processo di essiccazione, per conservare il più possibile il loro carattere erbaceo e vegetale.
Nel bicchiere è una Mountain Harvest Pale Ale dal colore dorato e dal carattere fresco e amarognolo. Il profumo è erbaceo, con leggere note agrumate, mentre al palato emergono le sensazioni vegetali e verdi tipiche del luppolo fresco. È proprio questa freschezza a renderla diversa dalle classiche birre in cui il luppolo viene utilizzato dopo essere stato essiccato e lavorato.
La ricetta rimane volutamente essenziale: acqua, malto d'orzo, luppolo e lievito. Qui, però, il protagonista è il luppolo, tanto che la parte maltata viene mantenuta in secondo piano per lasciargli spazio. In una singola cotta possono essere utilizzati oltre 60 kg di fiori freschi, provenienti da varietà aromatiche tedesche e americane coltivate direttamente in Trentino.
Il progetto ha coinvolto negli anni diverse aree del territorio trentino, dalla Val di Primiero alla Valsugana, dalla Val di Non all'Alto Garda, con l'obiettivo di incoraggiare una coltivazione che può trovare proprio nelle differenze tra i territori la sua ricchezza. La birra diventa così anche un modo per raccontare da dove arriva il luppolo e per dare valore al lavoro di chi lo coltiva.
A tavola, Zio Lupo si presta bene all'aperitivo e agli abbinamenti con piatti a base di verdure, dove la sua freschezza e la componente amarognola riescono a creare un piacevole contrasto.

