LUPINUS
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LUPINUS - Birra di Fiemme

Una birra nata da un'idea curiosa e da un ingrediente antico: il Lupino di Anterivo, un tempo usato come sostituto del caffè e oggi protagonista di una birra dal carattere intenso

Può una birra avere qualcosa in comune con il caffè? La risposta è sì, e la storia della Lupinus di Birra di Fiemme comincia proprio da qui.

La protagonista è il Lupino di Anterivo, una varietà autoctona di legume coltivata nell'omonimo paese poco distante dalla Val di Fiemme e oggi riconosciuta come Presidio Slow Food. Un tempo i suoi semi venivano tostati e utilizzati come succedaneo del caffè, soprattutto per il loro gusto deciso e amarognolo. Una tradizione che rischiava di scomparire, insieme alla coltivazione stessa del lupino.

È proprio da questa storia che è nata l'idea di Stefano Gilmozzi, fondatore e birraio di Birra di Fiemme. Conoscendo il carattere particolarmente amaro del caffè di Anterivo, che in passato veniva spesso mescolato al caffè d'orzo, Stefano ha pensato di portare quel gusto in una birra. E così il lupino torrefatto è entrato nella ricetta della Lupinus, dando vita a una birra ad alta fermentazione, di ispirazione Amber Ale, dove il legume prende il posto del luppolo nel contribuire al carattere amaro della bevanda.

Nel bicchiere la Lupinus si presenta di un ambrato intenso. Al naso arrivano forti note di tostatura, insieme a sentori di frutti rossi e frutta sotto spirito. Al palato ritrova tutta la personalità del lupino torrefatto, accompagnata da un deciso richiamo alla liquirizia. È una birra strutturata e particolare, pensata per chi ama scoprire sapori non convenzionali.

La ricetta è semplice e racconta bene la filosofia di Birra di Fiemme: acqua, malto d'orzo, Lupino di Anterivo, luppolo e lievito. Un insieme in cui un ingrediente del territorio diventa il punto di partenza per sperimentare qualcosa di nuovo, senza perdere il legame con la tradizione.

La Lupinus ha ottenuto anche un importante riconoscimento: nel 2015, alla seconda edizione di Cerevisia, il festival delle birre artigianali trentine, la giuria di esperti l'ha premiata nella categoria dedicata alle birre di alta fermentazione di tradizione brassicola belga.

A tavola è una birra che non passa inosservata. Il birrificio la consiglia con la selvaggina, ma anche con i dolci e il tiramisù, abbinamenti che giocano proprio sull'incontro tra le sue note tostate, amare e liquorose e la parte più dolce delle preparazioni.