Caprino di Cavalese
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Strada dei Formaggi

Caprino di Cavalese

Un'antica tradizione che torna a vivere nel cuore della Val di Fiemme, attraverso il gusto autentico del latte di capra

C'è un tempo in cui le capre tornano a valle e, con loro, anche una tradizione che appartiene da sempre alla montagna. Il Caprino di Cavalese nasce proprio da questa storia: quella della lavorazione del latte di capra, un tempo diffusa in tutta la Val di Fiemme e particolarmente importante fino agli anni Settanta.

Oggi questa antica consuetudine ha ritrovato vigore e, nella zona di Cavalese, il latte di capra torna a trasformarsi in formaggi dal carattere inconfondibile. Il Caprino di Cavalese con latte caprino pastorizzato viene proposto in diverse versioni, fresco e stagionato, lasciando che sia il tempo a definire il suo profilo: più delicato e morbido nelle versioni giovani, più intenso e deciso con il procedere della stagionatura.

Ma la famiglia dei caprini di Cavalese custodisce anche una versione davvero particolare: il Fiemmaz de Foss, una specialità affinata in fossa, dove il tempo e l'ambiente di maturazione contribuiscono a creare aromi e sfumature ancora più intense e sorprendenti.

A tavola il Caprino di Cavalese si presta a diversi abbinamenti. La sua personalità incontra piacevolmente la dolcezza del miele e delle confetture locali, in un contrasto che ne esalta il carattere senza coprirne le peculiarità.

E c'è un momento dell'anno in cui questo formaggio diventa ancora più speciale: settembre, quando Cavalese celebra la Desmontegada de le Caore, la festa che accompagna il ritorno delle capre dagli alpeggi estivi. Un appuntamento che rinnova il legame tra gli animali, gli allevatori, la montagna e i suoi prodotti.

Un formaggio che racconta una tradizione riscoperta, il ritmo delle stagioni e il legame profondo tra Cavalese e le sue capre.